martedì, Luglio 23, 2024
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Brooklyn Nets: 5 gare disputate in 8 giorni, a riposo i titolari, ma Bridges non ci sta. Ecco le sue parole!

Dopo aver terminato due partite di fila durante le festività natalizie, con un calendario fittissimo di cinque gare da disputare in soli otto giorni (le prossime quattro tutte in trasferta), i Brooklyn Nets hanno deciso di concedere un meritato riposo a diversi titolari. Sorprendentemente, Mikal Brdiges, che si è distinto per la sua costanza in campo senza mai saltare una partita dalla sua entrata nella NBA, è stato schierato solo per il primo quarto. Questa scelta non è stata ben accolta dal giocatore stesso. Vediamo che cosa è successo!

Brooklyn Nets (Foto Ansa)
Brooklyn Nets vs Golden State Warriors, dicembre 2023 (Foto Ansa)

I Brooklyn Nets lasciano i titolari in panchina: la reazione di Bridges

La sfida dei Brooklyn Nets contro i Milwaukee Bucks è stata il primo di una serie di cinque incontri che si sarebbero svolti nel corso di otto giorni, con le successive quattro partite in trasferta. Questo tratto del calendario è stato un momento critico per la squadra. E l’allenatore dei Nets, Jacques Vaughn, ha affrontato la situazione in modo non convenzionale.

Per far fronte a questa sfida, Vaughn ha deciso di lasciare a riposo Spencer Dinwiddie. Mentre Cam Johnson e Nic Claxton hanno tenuto a bada i loro infortuni. Inoltre, Dorian Finney-Smith è stato escluso a causa di un problema al ginocchio sinistro. Inoltre, Vaughn ha adottato un approccio particolare nei confronti di Mikal Bridges, il quale vanta il primato di una striscia di 422 partite consecutive disputate (ora diventate 423) sin dal suo ingresso nella lega.

Bridges è stato fatto scendere in campo per l’intero primo quarto. Ma poi è stato sostituito per risparmiare energie (lo stesso è avvenuto per Cam Thomas). Questa decisione ha suscitato l’insoddisfazione del numero 1 dei Nets, che dopo la partita persa ha dichiarato: “Non ho apprezzato questa scelta o qualunque cosa fosse. Non sono un fan di queste situazioni”.

“Immagino che sia stata una mossa per mantenere viva la striscia, dato che se ne parla tanto. Ma non mi piace giocare per una striscia: voglio solo giocare e voglio scendere in campo per vincere. Non mi piace entrare in campo sapendo che verrò sostituito una volta che la striscia sarà stata mantenuta attiva”, ha commentato senza mezzi termini il giocatore dei Nets, che ha una media di 21,6 punti a partita in quasi 35 minuti di gioco.

Le parole di coach Vaughn

È evidente che il coach Vaughn potrebbe non aver scelto volontariamente, ma piuttosto subito, un chiaro caso di load management. La decisione sembra essere stata presa dalla dirigenza, ma ha causato un certo malcontento nella stella del team.

Bridges ha espresso il suo disappunto dicendo: “Mi è stato detto di riposare? Non ne avevo bisogno. Non ne ho mai bisogno. Se mi sento bene, non vedo motivo per cui non dovrei giocare“. Queste parole sono importanti da sentire in un periodo in cui ci sono tanti (troppi) riposi precauzionali.

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