venerdì, Febbraio 23, 2024
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James Harden parla della strategia di attacco dei Clippers. Ma ci tiene a precisare: “Non sono il cattivo!”

La notte del 3 gennaio, i Los Angeles Clippers hanno trionfato contro i Phoenix Suns, grazie all’eccezionale contributo di James Harden, che ha segnato 22 punti e ha fornito 11 assist. L’ex giocatore dei 76ers, James Harden, si è dimostrato essere un tassello cruciale per la squadra, nonostante un inizio difficile.

Ora, è diventato un elemento indispensabile per il successo della squadra. Le sue abilità da regista stanno dimostrandosi ancora più determinanti rispetto alle sue capacità come realizzatore, che comunque sono sempre di altissimo livello.

James Harden (Foto Instagram)
James Harden in campo per i Clippers (Foto Instagram)

Le parole di James Harden dopo la vittoria

Le parole del cestista dopo la vittoria sono state: “Dobbiamo trovare un approccio d’attacco più stabile, poiché ogni difesa reagisce in modo diverso. Solo alla fine dell’anno, quando avremo affrontato tutte le squadre della lega, potremo capire come affrontarle con successo“, ha affermato James Harden. Il successo contro i Suns è stato garantito anche dalle prestazioni straordinarie di Kawhi Leonard e Paul George, che hanno segnato rispettivamente 30 e 33 punti.

Con un record di 21 vittorie e 12 sconfitte, i Clippers occupano ora il quarto posto nella Western Conference. È ancora da vedere se riusciranno a garantirsi con tranquillità un posto nei Playoff NBA e se successivamente avranno una buona performance come quella di oggi in regular season.

James Harden e il ruolo di “cattivo”

Dopo un avvio complicato, i Los Angeles Clippers si sono affermati come una delle squadre più in forma della lega. Il merito va sicuramente a James Harden, che è arrivato a fine ottobre dopo una turbolenta estate di dispute con la dirigenza dei Sixers.

Inizialmente, il Barba ha avuto qualche difficoltà, sia a causa della sua condizione fisica non ottimale, sia perché ha dovuto adattarsi a una nuova squadra e a un nuovo sistema di gioco. Tuttavia, da circa un mese, sia Harden che l’intera squadra hanno alzato l’asticella, vincendo 13 delle ultime 15 partite.

Nonostante dimostri ancora una volta di essere un giocatore determinante, molti considerano ancora inaccettabile il suo atteggiamento da brontolone, che ha mostrato più volte nella sua carriera.

È stato spesso descritto come “il cattivo” durante i vari litigi con le squadre per cui ha giocato. Per questo motivo, con il suo arrivo a Los Angeles, James è determinato a sfuggire a questa etichetta negativa.

“Personalmente, ho lasciato alle spalle questa storia del ruolo di cattivo. Non voglio più parlare del passato (…) adesso l’unica cosa che conta è il titolo NBA, ho sempre giocato per avere la possibilità di vincere”.

Harden vuole vincere per redimersi

Per eliminare la sua reputazione di “giocatore buono solo a lamentarsi”, Harden deve raggiungere il successo vincendo un anello da campione. Con i Clippers che stanno diventando una potenza nell’Ovest, questa potrebbe essere una delle migliori opportunità nella carriera di James per raggiungere il traguardo.

Grazie a un roster che include giocatori esperti come Leonard, George e Westbrook, Harden deve solo integrarsi bene nel loro gioco per avere successo. E sembra che stia facendo grandi progressi in questo senso, come confermato anche dal coach Lue.

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