sabato, Luglio 13, 2024
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Warriors fischiati: serataccia per Stephen Curry che non riesce a segnare nemmeno una tripla. Ecco la partita!

Il 17 dicembre scorso, Steph Curry ha assistito alla fine della sua serie di 268 partite consecutive con almeno una tripla segnata. Dopo soli 9 incontri da quella spiacevole serata a Portland, ha vissuto un’altra esperienza deludente di fronte al suo pubblico, concludendo con un disastroso 0/9 dalla lunga distanza nella pesante sconfitta casalinga contro Toronto, che ha scatenato fischi da parte dei tifosi nei confronti dei Warriors. Ecco cos’è successo!

Warriors (Foto Instagram)
Warriors in campo (Foto Instagram)

I Warriors vengono fischiati dal pubblico

Erano 1865 giorni. Questa era la distanza temporale tra le ultime due partite in cui Steph Curry non segnò alcuna tripla in regular season, una striscia di 268 gare consecutive con almeno un canestro da tre punti interrotta il 17 dicembre scorso a Portland, in una serata in cui lo stesso due volte MVP andò 0 su 8 dall’arco.

Tuttavia, in pochi avrebbero immaginato che questa nuova striscia sarebbe durata solamente 21 giorni, o, per meglio dire, 9 partite di stagione regolare: per la prima volta dopo più di cinque anni, Curry non è riuscito a segnare una tripla davanti al suo pubblico, chiudendo con uno spaventoso 0 su 9 dall’arco nella bruttissima sconfitta subita dai Golden State Warriors contro i Toronto Raptors.

Curry ha realizzato solamente 9 punti, con 6 assist e un misero 2 su 14 al tiro, trovando il primo canestro solo nel terzo quarto, dopo un primo tempo in cui gli Warriors si sono ritirati negli spogliatoi sotto una pioggia di fischi dei loro tifosi e 76 punti realizzati dai visitatori, comodamente avanti di 27 punti e in grado di gestire il tentativo di rimonta dei padroni di casa, arrivati al massimo al -9.

Stephen Curry: zero triple

Curry ha sperimentato la sua prima partita al Chase Center senza segnare nemmeno una tripla, a differenza dell’ultima partita casalinga disputata alla Oracle Arena di Oakland, in cui non erano state segnate triple. Tuttavia, nemmeno questo avvenimento così raro è riuscito a distogliere l’attenzione dalla pessima prestazione fornita dagli Warriors, che, nella loro prima partita senza Chris Paul (che dovrà stare fuori per 4-6 settimane a causa di un intervento alla mano), sono scesi in campo senza alcun tipo di coinvolgimento emotivo nel gioco.

I padroni di casa hanno avuto un tiro sotto il 40% nel primo tempo, con 5 su 25 dalla lunga distanza, tanto da meritare i fischi del loro pubblico. Nel quarto periodo, i tifosi erano così demoralizzati da non contestare nemmeno la squadra ed uscire anzitempo dall’arena.

Il livello di preoccupazione cresce sempre di più quando hai serate come questa”, ha dichiarato Curry. “Abbiamo fallito il test stasera, ma ciò non significa che mercoledì non possiamo scendere in campo con la giusta mentalità, fiducia e approccio per rimetterci sulla giusta strada. Non voglio ripetermi, ma questa è la sfida che ci sta davanti”.

Draymond Green a bordo campo: giocherà la prossima dei Warriors?

La notizia della serata è stata la presenza di Draymond Green a bordo campo in abiti civili, il quale, nonostante la fine della sua sospensione durata 12 partite, non è sceso in campo contro i Toronto Raptors. Green infatti è rimasto lontano dalla squadra per tre settimane senza allenarsi in gruppo, nonostante le regole della NBA glielo permettessero. La sua assenza si è fatta sentire ancora di più a causa dell’infortunio di Chris Paul.

Il coach Steve Kerr ha cercato di cambiare le carte in tavola schierando Andrew Wiggins e Jonathan Kuminga insieme nel quintetto, ma i risultati sono stati disastrosi tanto da costringerlo a sostituirli con Dario Saric e Kevon Looney per iniziare il secondo tempo. “Non sentivo niente, eravamo muti nel primo tempo. Avevamo bisogno di qualcuno che parlasse, di comunicazione, di connessione”.

I risultati sono arrivati, infatti i Warriors hanno vinto il terzo quarto 38-25, ma è stato troppo tardi per rimettere in discussione una sconfitta che ha portato il loro record a 17-19, relegandoli fuori dalla zona play-in. Green potrebbe tornare nella prossima partita e se neanche il suo rientro riuscirà a dare nuova linfa alla squadra, la scadenza del mercato potrebbe riservare dei momenti intensi per il GM Mike Dunleavy e il resto della dirigenza.

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