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Wembanyama è un giocatore eccellente sul campo da gioco. Ma è ancora giusto paragonarlo a LeBron James?

Nella scorsa notte, i San Antonio Spurs guidati da Victor Wembanyama hanno subito la cocente sconfitta, portando così la loro serie di risultati negativi ad un record di 17 partite consecutive perse. Questo tragico primato rappresenta senza dubbio un colpo duro per una delle franchigie più vincenti nella storia del basket.

Tuttavia, grazie all’incredibile performance dei Detroit Pistons, la striscia di sconfitte degli Spurs non è neppure la più lunga di questa stagione. Dopo il disastro contro i Bulls, nonostante il brillante contributo di Wembanyama con ben 21 punti e 20 rimbalzi, la squadra di Popovich ha continuato la sua nefasta serie di risultati contro i Rockets.

Nonostante il brillante rendimento del talentuoso francese, che ha collezionato 15 punti, 18 rimbalzi, 5 stoppate e una schiacciata mozzafiato su Sengun, il risultato della partita è stato, ancora una volta, deludente e privo di significato.

Wembanyama (Foto Ansa)
Wembanyama durante la partita Spurs vs Bulls, 8 dicembre 2023 (Foto Ansa)

Wembanyama viene paragonato a LeBron James

Da quasi un anno ormai, Wembanyama è stato oggetto di confronti con LeBron James, grazie al suo incredibile potenziale e alla grande attesa che circonda il suo nome sin dal suo ingresso nella NBA.

Anche il percorso della squadra sembra seguire una traiettoria simile. Durante la stagione 2003-2004, i Cleveland Cavs di LeBron terminarono con un modesto record di 35-47. Ma l’anno successivo migliorarono ulteriormente arrivando a quota 42-40, sfiorando entrambe le volte la qualificazione ai Playoff.

Dopo due anni di continue delusioni, finalmente Cleveland riuscì a superare l’ostacolo rappresentato da non essere nemmeno la nona squadra classificata, ottenendo 50 vittorie per due stagioni consecutive. Nel 2006, furono sconfitti per 4-3 da Detroit al secondo turno, ma nel 2007 riuscirono addirittura a raggiungere le Finals, anche se vennero travolti da San Antonio con un netto 4-0.

Un giocatore sopravvalutato?

L’esperimento di Sochan da playmaker che non sta di certo aiutando il gioco del francese, che avrebbe invece bisogno di più ricezioni dinamiche nei pressi del canestro. Da parte sua, LeBron aveva sicuramente una squadra più pronta. Con un Carlos Boozer che aveva 15 punti e 12 rimbalzi al secondo anno e un Ilgauskas che venne nominato All-Star nella stagione successiva (2004-05).

Attualmente gli Spurs sono come un cantiere aperto e la squadra non ha un’idea di gioco ben definita. Nonostante la guida di una mente visionaria come quella di Gregg Popovich. Keldon Johnson e Devin Vassell sono buoni giocatori, ma non certo superstar intorno a cui costruire una dinastia. E il tanking sfrenato di quest’anno sarà utile soprattutto da questa prospettiva.

Molte persone si aspettavano che Wembanyama potesse cambiare da un giorno all’altro il volto di una squadra così disastrata, come fece in qualche modo LeBron James. Ma soprattutto nello sport del basket nessuno ha mai davvero vinto “da solo”.

La prima stagione di Wembanyama in NBA non sarà sicuramente ricordata come “vincente”. Ma le statistiche sono comunque abbastanza impressionanti: 8 punti, 10,6 rimbalzi e 2,8 stoppate a partita. L’ultimo rookie a terminare una stagione con questi numeri? Tim Duncan nella stagione 1997-98. Nonostante sia già in buona compagnia, Victor non è certo al livello di LeBron James. Avrà sicuramente bisogno di tempo per maturare e di una squadra competitiva intorno a lui per mostrare tutte le sue potenzialità.

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