martedì, Giugno 25, 2024
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Kevin Durant: prestazioni eccellenti eppure non viene considerato tra i giocatori più forti di sempre. Perché?

Durante la notte, i Phoenix Suns hanno sconfitto gli Indiana Pacers con un punteggio finale di 117-110, grazie a una performance straordinaria di Kevin Durant, che ha segnato 40 punti. Il talento del giocatore ha sicuramente contribuito a tirare fuori la sua squadra da una partita equilibrata.

La mancanza di Tyrese Haliburton ha pesato sugli Pacers, nonostante la presenza di Pascal Siakam che ha totalizzato 15 punti, 7 assist e 4 rimbalzi. Tuttavia, il vero protagonismo è andato al trio di punta dei Phoenix Suns, con Kevin Durant che ha segnato 40 punti e ottenuto 9 rimbalzi, Devin Booker che ha realizzato 26 punti, 8 assist e 6 rimbalzi, e infine Bradley Beal con 25 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

Queste tre stelle hanno contribuito con 91 dei 117 punti totali della squadra. Inoltre, in un’intervista rilasciata all’Arizona Republic, Kevin Durant ha affermato con orgoglio che desidera essere considerato uno dei migliori giocatori di tutti i tempi nella storia della NBA.

Kevin Durant
Kevin Durant in campo per i Phoenix Suns

L’intervista di Kevin Durant per Arizona Republic

Durante un’intervista al giornale Arizona Republic, il noto giocatore dei Phoenix Suns mette in luce il suo straordinario record, senza paragoni. Svela così il motivo per cui il suo nome non viene incluso nel dibattito sul miglior giocatore di sempre.

Infatti durante l’intervista, Kevin Durant ha sollevato una domanda retorica a cui ha fornito lui stesso la risposta. Ha chiesto: “Perché non dovrei essere considerato il giocatore più forte di tutti i tempi? Cosa non ho vinto nel mondo del basket?”.

È difficile non essere d’accordo con la prospettiva di Durant, considerando i suoi due titoli NBA, due titoli di MVP delle Finals, due medaglie d’oro olimpiche, un premio di MVP in un Campionato del Mondo, un premio di MVP in una stagione regolare della NBA, e questa lista potrebbe andare avanti. Tuttavia, Durant è consapevole della risposta che i suoi critici sono pronti a dare: “Perché sono passato ai Golden State Warriors“.

Il trasferimento a Oakland

Molte persone considerano il suo trasferimento da Oklahoma City a Oakland come un grave errore strategico che ha condizionato la carriera di Durant. Questa scelta è stata vista come un’ammissione del fatto che non potesse portare da solo una squadra al titolo e la necessità di unirsi a un gruppo già affermato come quello composto da Curry, Thompson e Green.

Tuttavia, lui, che è il decimo miglior marcatore nella storia della NBA, non può fare a meno di notare come la sua decisione del 7 luglio 2016 abbia continuato ad influenzare la percezione che il pubblico e gli esperti hanno del suo valore.

C’è una netta differenza tra il suo nome e quelli di Michael Jordan, LeBron James e Kobe Bryant. Questi campioni sono sempre menzionati prima di lui, senza neanche considerare leggende come Chamberlain o Russell. Tuttavia, forse un titolo con i Phoenix Suns potrebbe rivoluzionare interamente la storia associata al suo nome. Chi può dirlo con certezza?

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