lunedì, Febbraio 26, 2024
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Victor Wembanyama e Brandon Miller sono i Rookie del mese di gennaio NBA. Ecco le loro prestazioni!

La Western Conference risplende con i nuovi talenti della NBA, vantando il promettente Victor Wembanyama dei San Antonio Spurs come il “Miglior rookie del mese” di gennaio. Mentre nella Eastern Conference, è l’eccezionale ala dei Charlotte Hornets, Brandon Miller, ad essere stato insignito di questo prestigioso titolo. Ma vediamo la media delle loro prestazioni e come hanno fatto ad aggiudicarsi questo titolo!

Victor Wembanyama
Victor Wembanyama e Brandon Miller: Rookie del mese

La nomina dei giocatori

Sembra un paradosso leggerlo: per la prima volta in questa stagione, Victor Wembanyama è stato nominato Rookie del Mese della Western Conference. Questo riconoscimento era considerato un monopolio di Chet Holmgren, il centro degli OKC Thunder. La stessa situazione si può osservare anche nella Eastern Conference, dove Brandon Miller, controversa seconda scelta assoluta dei Charlotte, ha strappato per la prima volta il titolo a Jaime Jaquez Jr.

L’ufficialità di questa notizia è stata annunciata dalla NBA giovedì 1 febbraio. Durante gli ultimi 31 giorni, il fenomeno proveniente dalla Francia, giocando per San Antonio, ha realizzato medie impressionanti: 24 punti, 9.6 rimbalzi e 3.4 stoppate. Numeri inferiori, ma comunque significativi, per l’ex giocatore di Alabama: 16 punti, 4.1 rimbalzi e 2.4 assist.

I record di Victor Wembanyama e Brandon Miller

È un momento storico per gli Spurs grazie al traguardo di Wembanyama. Era passato quasi un ventennio da quando Beno Udrih aveva conquistato il premio di Rookie of the Month nel dicembre 2004. Invece per Charlotte, è bastato aspettare solo tre anni, fino al marzo 2021, quando LaMelo Ball è stato incoronato dalla NBA. Entrambi i giocatori se lo sono meritato, non solo per i numeri che hanno registrato.

Il 29 gennaio, contro i New York Knicks, Miller ha segnato il suo career-high di 29 punti, aggiungendo 7 rimbalzi e 3 assist. Una settimana prima, Wemby aveva sfidato l’MVP in carica Joel Embiid, segnando 33 punti. È stata una prestazione formidabile, la seconda migliore della sua giovane carriera, oscurata solo dai 70 punti mozzafiato del neo-americano. Entrambi i rookie hanno vissuto un mese da incorniciare, che è stato coronato dalla loro selezione al Rising Stars Game 2024. È stata una scelta abbastanza ovvia.

Le parole di Victor Wembanyama

La transizione dall’arena del basket europeo alla NBA non è stata un cammino arduo per un talento come Victor Wembanyama. Durante un’intervista a NBAonTNT, il giocatore francese ha sottolineato che l’aspetto più impegnativo del suo passaggio è stato l’approccio fisico richiesto ogni sera per affrontare avversari tra i più forti del mondo intero.

Considerando le sue dimensioni, l’agilità si è rivelata la chiave del suo successo ed è stato soprattutto questo aspetto a fargli comprendere, sin dalle prime partite della sua stagione da rookie, che dal punto di vista fisico, la National Basketball Association rappresenta un livello senza pari.

“È stato necessario adattare il mio stile di gioco, riconsiderare il modo in cui mi piazzo per tirare o muovermi in campo. Ciò che ho notato maggiormente è stata la battaglia fisica che si combatte ogni sera: una sera giochi contro Gobert, la sera successiva hai a che fare con Giannis Antetokounmpo, e poi con LeBron James. Senza dubbio, questa rappresenta la sfida più grande per ogni giocatore“, ha rivelato Victor Wembanyama durante l’intervista con NBAonTNT.

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