martedì, Giugno 25, 2024
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Miami Heat: Rozier è da poco nella squadra e parla delle continue sconfitte degli Hornets. Ecco le sue parole!

Nonostante siano passati meno di 10 giorni dalla sua separazione dagli Hornets e nonostante il fatto che abbia subito altrettante sconfitte nelle prime quattro partite con la divisa dei Miami Heat, Terry Rozier si è affrettato a mettere in luce le notevoli differenze di mentalità di squadra tra Charlotte e Miami. “A Charlotte perdere è diventato un’abitudine, una parte integrante del loro essere” dice Rozier. “Qui, invece, nessuno lo accetta“. Ma vediamo nel dettaglio le differenze tra le due sqaudre secondo Terry Rozier!

Miami Heat
Miami Heat vs Sacramento Kings: la squadra torna a vincere dopo 7 sconfitte consecutive

Prima vittoria di Terry Rozier con i Miami Heat

I Miami Heat finalmente trionfano e interrompono così la serie negativa di sette sconfitte consecutive, sconfiggendo i Kings. È stato Butler a fare la differenza, trainando i vicecampioni in carica con 31 punti. Non è bastata l’ennesima prestazione da tripla doppia del solido Sabonis (19 punti, 17 rimbalzi e 13 assist) e la buona prova di Murray, autore di 33 punti con un impressionante 7/11 da tre punti.

Miami: Butler 31 (8/11, 2/3, 9/12 tl), Richardson 24, Adebayo 16. Rimbalzi: Adebayo 11. Assist: Rozier 10.

Sacramento: Murray 33 (5/7, 7/11, 2/2 tl), Sabonis 19, Huerter 14. Rimbalzi: Sabonis 17. Assist: Sabonis 13.

L’opinione di Terry Rozier sulla differenza tra le due squadre

Terry Rozier ha impiegato solo una settimana per capire le enormi differenze tra i suoi vecchi Charlotte Hornets e i suoi nuovi Miami Heat. Ha confessato apertamente, forse con poca delicatezza nei confronti dei suoi ex compagni di squadra e datori di lavoro, ai giornalisti durante uno dei periodi più bui nella storia recente degli Heat, in mezzo a una serie di sette sconfitte consecutive.

Qui perdere è completamente diverso rispetto a Charlotte. È esattamente l’opposto. A Charlotte sembra quasi che siano abituati a perdere, fa parte del DNA della squadra. Qui, invece, nessuno vuole perdere e nessuno accetta la sconfitta”. Purtroppo, succede spesso ultimamente e neppure l’esordio di Rozier è riuscito a cambiare il corso degli eventi fino all’ultima partita disputata questa notte: cinque partite e quattro sconfitte da quando l’ex Hornets è arrivato a South Beach.

Ad eccezione dell’ultima partita contro Phoenix (in cui ha segnato 21 punti e ha tirato 8 su 14), anche le prestazioni di Rozier non sono state affatto positive (10 su 33 nei tiri dal campo, con solo 2 su 11 da tre nelle prime tre partite).

Ma Rozier è convinto che il presente sia comunque migliore del passato: “Le differenze tra le organizzazioni all’interno della NBA e la capacità di alcune franchigie di costruire una cultura vincente non sono un segreto, e Miami è in cima a questa classifica”, afferma con convinzione. Ora deve solo dimostrarlo in campo ritrovando prestazioni ottime.

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