Incidente spiacevole per Pallacanestro Varese, poiché complica notevolmente il sogno di arrivare ai quarti di finale della Fiba Europe Cup, anche se ancora possibili. Ma è anche una sconfitta che fa rivivere un’immagine di Varese che era meglio dimenticare: appannata, affannata, confusionaria e poco energica.
A Leida, di fronte a molti appassionati tifosi biancorossi che hanno seguito coraggiosamente la squadra in trasferta, Leiden sconfigge Pallacanestro Varese con un punteggio di 81-77 al termine di una partita giocata davvero male dalla squadra nostrana.

I motivi dell’insuccesso
I motivi dell’insuccesso sono chiari e sono elencati rapidamente. A Varese i tiri da fuori non entrano: il totale complessivo indica un 29%, anche se migliorato nel finale grazie a ripetuti tentativi di McDermott e di un irriconoscibile Moretti (rispettivamente 3 su 10 e 1 su 5). Non ci sono bombe, ma anche perché la palla gira poco e male: solo 11 assist, una delle peggiori prestazioni della stagione. Non basta vincere la battaglia a rimbalzo (42-37): Leiden supera Varese in energia, portando la partita su un livello fisico che la squadra di coach Bialaszewski, forse anche stanca dalla battaglia di Cremona, non riesce a reggere.
Pallacanestro Varese vs Leiden: cronaca della partita
Nel primo quarto, Varese prende il vantaggio grazie alle prestazioni di Hanlan e Spencer. Alla fine del primo quarto, Varese è in vantaggio 27-19. Nel secondo quarto, Varese inizia forte ma subisce un parziale di 9-0 da parte di Leiden che riporta il punteggio sul 32-30. Alla fine del secondo quarto, Leiden va avanti 46-40. Nel terzo quarto, Varese cerca di recuperare ma Leiden domina e va avanti di 10 punti. Alla fine del terzo quarto, Varese è in svantaggio di 7 punti. Nel quarto quarto, Varese lotta per tornare nel gioco ma Leiden mantiene il vantaggio e alla fine vince 81-77.
Ingannano quindi sia la prima metà del primo tempo che l’inizio del secondo tempo, con un vantaggio in trasferta che arriva addirittura a +11 (21-32). Qui Varese sottovaluta la situazione? L’impressione è stata quella: il fatto è che questo momento segna un punto di svolta dopo il quale i lombardi cadono inesorabilmente, in modo lento e progressivo, senza mai davvero riuscire a reagire, a parte un inizio adeguato nel terzo quarto (46-46 al 22′).
Mannion (17 punti, 5 rimbalzi, 3 assist) cerca spesso di fare la differenza da solo, ma questa volta non basta. I 16 punti di Hanlan sono distribuiti male e non risultano decisivi, così come i 13 di McDermott. L’allenatore B. utilizza molto la panchina, ma ottiene poco in cambio: qualche momento di brillantezza da Woldetensae, addirittura una buona prestazione di Young, ma il confronto con i loro omologhi olandesi è spietato. Brown gioca male, sempre fuori dal gioco (5 punti, 2/7).
Cosa serve ora per andare avanti? Semplice: vincere a Oradea e sperare che Leiden non ripeta le brillanti prestazioni odierne in casa di un Chemnitz già qualificato e già in testa al girone. Il destino, però, non è più nelle mani della squadra biancorossa.
