martedì, Aprile 23, 2024
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Napoli Basket: dopo la vittoria in Coppa Italia si bruciano le tappe. Ecco il piano per diventare big!

Napoli Basket ha scritto una pagina indelebile nella storia della pallacanestro italiana aggiudicandosi la Coppa Italia del 2024. La squadra partenopea, unica rappresentante del Sud, ha sconfitto l’Olimpia Milano in finale a Torino, nonostante il monte-stipendi dieci volte inferiore a quello della squadra avversaria. Mentre l’Olimpia disponeva di 40 milioni di euro di budget, di cui ben 25 destinati al personale, il Napoli poteva contare su soli 5,5 milioni, di cui appena 2,3 destinati agli stipendi.

Questa impresa storica rappresenta un traguardo senza precedenti per il Napoli, che non vinceva un titolo importante dal lontano 2006. La squadra stessa è il risultato di un lungo percorso di rinascita e crescita, essendo stata fondata nel 2016 dopo l’ultimo fallimento e aver militato in Serie B fino a cinque anni fa, solo nel 2021 approdando alla Serie A.

La svolta per il Napoli Basket è arrivata nel 2018, quando il club è stato acquisito da tre gruppi imprenditoriali legati al territorio ma con una visione nazionale: Generazione Vincente della famiglia Amoroso, Temi della famiglia Tavassi e Graded Holding della famiglia Grassi. Grazie a questa nuova gestione, il Napoli ha potuto dare nuova linfa alla propria tradizione cestistica tormentata, riuscendo infine a conquistare un titolo così prestigioso come la Coppa Italia.

Napoli Basket
Napoli Basket vinca la Coppa Italia 2024

Il progetto triennale di Napoli Basket

I tre soci hanno uguale partecipazione del 33,33% e sono fondamentali per il successo del progetto. A dimostrazione, un anno fa l’assemblea degli azionisti ha deciso di versare 1 milione di euro in vista di un aumento di capitale futuro. Inoltre, i soci sono anche gli sponsor principali. Generazione Vincente è il title sponsor, mentre Graded e Temi (con il marchio Gls) sono i main sponsor. Hanno contribuito così con un totale di 2,6 milioni di euro nella stagione precedente.

Nel bilancio dell’anno 2022-23, la società ha registrato una lieve perdita di 360 mila euro. Un netto miglioramento rispetto al rosso di 1,5 milioni dell’anno precedente. Le sponsorizzazioni “in famiglia”, che ammontavano a 2,6 milioni di euro l’anno scorso, costituivano quasi la metà dei ricavi totali di 5 milioni di euro. Il resto proviene principalmente da altre partnership, con 1,7 milioni di euro provenienti da sponsorizzazioni esterne grazie alla campagna “Club dei 100”.

Le entrate da biglietti e abbonamenti ammontano a 258 mila euro, mentre i diritti televisivi hanno contribuito con 180 mila euro. Il fatturato di 2022-23 ha quasi raggiunto i costi di 5,2 milioni di euro, di cui 1,8 milioni destinati agli stipendi e 1,9 milioni per i servizi. Al 30 giugno 2023, i debiti ammontavano a 2,2 milioni di euro. Di cui metà era dovuta al Fisco e l’altra metà a banche e fornitori.

La società è più stabile

La stabilità della società è garantita dall’impegno dei tre soci a continuare a sostenere l’azienda nel lungo periodo. Questo è stato ulteriormente rafforzato dall’arrivo del nuovo amministratore delegato Alessandro Dalla Salda nel maggio 2023, un manager con esperienza consolidata tra Reggio Emilia e Virtus Bologna.

Dalla Salda ha ristrutturato la società, dividendo le responsabilità in quattro aree: affari generali, commerciale/marketing (che è la sua competenza), comunicazione e sport. In quest’ultima area, ha reclutato Pedro Llompart come responsabile e Igor Milicic come allenatore. Hanno rinnovato completamente il roster della squadra, ad eccezione di due giocatori delle giovanili.

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